sul belvedere di un alto colle, il Guerriero medita sulla situazione. Nutre un sincero sentimento nei confronti della Dama. È consapevole che sia reciproco, ma al tempo stesso sa che lei è destinata al Principe

Mendicanti Luridi

ombre s’allungano lentamente, lente …
il cielo respira con soffio leggero
sale il frinìo e il plaudire di foglie
intenso penetra l’odore estate
intenso penetra l’odore e lei
l’odore e lei
indomita la ragione fisso lo sguardo altrove
pulsa nelle vene e gonfia la pelle
al ritmo del vento il petto s’espande
gocce dalla fronte solcano il viso
il rasoio del desiderio lacera il velo
vivida l’anima il corpo tradisce
rosso magma dal profondo
vivida l’anima il corpo tradisce
violento l’urlo dal profondo
onore non sia ai guardiani del cielo
assenti alle richieste dell’uomo
sciamani che guidate la sorte
grigie pedine d’un gioco di corte
dei che con la sorte giocate
mendicanti luridi di anime tristi
sparisce il buio e illumina la fonte
suoni e odori solcano la carne
avvolgente penetra la primavera
la strada è segnata dalle stelle

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